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Vox Lux

  • Proiezione 09 gennaio 2020
  • Regia Brady Corbet
  • Durata 1h54min
  • Origine USA, 2018 - Versione doppiata in italiano

Dopo l’interessante Chilhood of a Leader, l’attore/regista Brady Corbet torna in concorso a Venezia nel 2018, dove tre anni prima aveva portato il suo esordio nella sezione Orizzonti – aggiudicandosi il Premio alla miglior regia e il Leone del Futuro.
La storia della nascita della popstar Celeste, snodandosi dal 1999 al 2017, si lega profondamente a un ventennio di storia (non solo americana: l’ambizioso sottotitolo originale chiosa «un ritratto del XXI secolo») segnato dall’inasprirsi di tendenze estremiste, reazionarie, fasciste. Già il tesissimo, impeccabile prologo traccia con incisività queste coordinate, mostrando il volto armato degli USA, lo scoppio improvviso di una violenza di cui si finge di non comprendere l’origine, mentre cova ovunque appena sotto la superficie. La violenza diventa il filo rosso sangue che guida nascita e ascesa di Celeste: violenza e successo sono due facce di una stessa medaglia, sembra suggerire Corbet. Sarà infatti un evento traumatico e terribile a dare inizio alla carriera di questa giovane ragazza di provincia, innestando il suo successo sullo sfruttamento moralmente dubbio di una tragedia. Celeste, con i grandi occhi sgranati e una naïveté dai tratti ambigui, percorre la sua strada verso la cima come inconsapevole, trascinata da un susseguirsi di appuntamenti dolorosi che la coinvolgono con maggiore forza più lei cerca di prenderne distanza: le Torri Gemelle, l’esplodere del terrorismo, fino alla macabra appropriazione che un gruppo armato fa della sua immagine – in un capovolgimento speculare dell’operazione che ne aveva lanciato la carriera.

Luca Mantovani

 

Cinema Kappadue - 16.30 19.00 21.30