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Un'altra vita - Mug

  • Proiezione 23 gennaio 2020
  • Regia Małgorzata Szumowska
  • Durata 1h31min
  • Origine Polonia, 2018 - Versione originale sottotitolata in italiano

Lasciarsi condizionare dalle apparenze, si sa, può essere peccato. Ma in gran parte dei casi, nel rapporto tra esseri umani il nostro aspetto esteriore ha un peso molto forte. E se è vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima, il volto è la prima parte del corpo umano che attira il nostro sguardo e, conseguentemente, anche il nostro giudizio sulla persona. Spetta a noi frenarlo e andare oltre le apparenze. Ma cosa accade quando un individuo è messo nelle condizioni di dover rinunciare al suo volto?
La regista polacca Małgorzata Szumowska prova a rispondere con il suo film Mug (“muso”), liberamente ispirato alla drammatica storia di Grzegorz Galasiński, primo paziente a subire un intervento di trapianto facciale completo a causa di un incidente. Protagonista del film è un giovane operaio edile, Jacek, impegnato in un cantiere dove si sta costruendo la più alta statua del mondo raffigurante Cristo. La sua è una personalità solare, ma anche un po’ fuori dagli schemi: ha i capelli lunghi e i Metallica stampati sul giubbotto, sfreccia a tutto gas in macchina per le campagne, ha in testa progetti che lo proiettano lontano dalla comunità di provincia in cui vive. Tra gli affetti è importante Dagmara, la sua ragazza della quale è profondamente innamorato, ma c’è anche un legame speciale con la sorella, la sola che sembra non considerarlo eccentrico e che vorrebbe incoraggiare i suoi piani per il futuro. Alcuni della comunità, inclusi familiari, lo vedo- no come un individuo trascurato, bizzarro, arrivano persino a respingerlo come “satanista”, a causa del suo gusto per l’heavy metal. Etichette facili e sbagliate, che sembrano preludere al trauma che lo aspetta, innanzitutto fisico, ma decisamente anche sociale.

Michele Bellantuono

Cinema Kappadue - 16.30 19.00 21.30