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Manuel

  • Proiezione 18 ottobre 2018
  • Regia Dario Albertini
  • Durata 98 min
  • Origine Italia, 2017

Manuel, al compimento dei diciotto anni esce dall'istituto per minori privi di un sostegno familiare e deve reinserirsi in un mondo da cui è stato a lungo lontano. Sua madre, che è in carcere, può sperare di ottenere gli arresti domiciliari solo se lui accetta di prenderla in carico. Si tratta di una responsabilità non di poco conto. 
Ci sono film che 'raccontano' una storia. Ce ne sono altri che 'vivono' la vicenda che si sta sviluppando sullo schermo. È il caso di Manuel in cui Dario Albertini trasforma l'anno e mezzo di riprese in un processo esperienziale in cui la partecipazione dell'autore si è trasferita al giovane Andrea Lattanzi il quale appunto 'vive', non 'interpreta' il ruolo di Manuel. Manuel ha trascorso diversi anni in una casa-famiglia retta da religiosi e Albertini ci mostra (senza bigotteria ma anche senza un anticlericalismo di maniera) come in quella istituzione si seguano gli assistiti con i pregi e i difetti, con le attenzioni e le tenerezze che si possono trovare in condizioni simili anche nelle istituzioni totalmente laiche. 

Manuel quindi non esce da una 'prigione' ma da un luogo in cui ha ricevuto ma anche dato quando gli veniva richiesto. Ora è fuori, esposto alla tentazione della cocaina ma anche consapevole della necessità di rimettere ordine in un appartamento messo sottosopra anni prima dall'irruzione dei carabinieri e, di conseguenza nella vita di sua madre. Dovrebbe essere lui ad avere bisogno di un punto di riferimento e invece gli si chiede di diventarlo a sua volta per una donna che è stata segnata dall'esperienza del carcere e che può contare solo su di lui per tornare a vivere una vita quasi normale. Il sentimento filiale si scontra con la consapevolezza delle scarse forze a disposizione. Manuel sente che il passaggio da un'adolescenza protetta a un'età adulta che gli sta velocemente precipitando addosso è un carico pesante che non sa se sarà in grado di reggere. Albertini sa come farci 'sentire' sia le sue azioni che i suoi pensieri. 

regia: Dario Albertini – sceneggiatura: Simone Ranucci, Dario Albertini – fotografia: Giuseppe Maio – montaggio: Sarah McTeigue – musiche: Sarah McTeigue, Michael Brunnock, Ivo Parlati, Dario Albertini – interpreti: Giulio Beranek, Giulia Elettra Gorietti, Frank Murgia, Francesca Antonelli, Andrea Lattanzi, Alessandro Di Carlo, Luciano Miele, Raffaella Rea, Renato Scarpa – produzione: Bibi Film, Regione Lazio – Italia, 2017 – 1h 38’