Condividi

La mafia non è più quella di una volta

  • Proiezione 21 novembre 2019
  • Regia Franco Maresco
  • Durata 1h47min
  • Origine Italia, 2019

Se nella lingua italiana esistesse un superlativo dell'aggettivo "cinico", sicuramente sarebbe stato inventato per lui. E non solo per i celebri trascorsi con il compare di regia Daniele Ciprì (i nerd da trasmissioni televisive degli anni Novanta hanno particolarmente a cuore il programma Cinico Tv), ma anche per l'evolversi di una carriera dietro la macchina da presa che non l'ha mai avvicinato al politically correct o, più semplicemente, alla pietà e alla prudenza. Ma è proprio per questo che, ormai superati i sessant'anni, Franco Maresco è una delle figure più apprezzate del docufilm italiano. L'ultima fatica, La mafia non è più quella di una volta, gli ha portato il Premio Speciale della Giuria all'ultima Mostra del Cinema di Venezia, forse il riconoscimento più alto in una carriera che ha visto il regista palermitano impegnarsi tra satira sfacciata e racconti crudi e grotteschi di una realtà spesso sottoproletaria. È il caso del suo ultimo lungometraggio, un viaggio nella Palermo del quartiere ZEN, tristemente famoso per fatti di cronaca legata alla criminalità e alle infiltrazioni mafiose. Proprio qui Maresco si spinge con la sua cinepresa, seguendo come un'ombra le "gesta" di colui che, ormai da qualche anno, è diventato il personaggio per eccellenza di stampo mareschiano: l'impresario cittadino Francesco "Ciccio" Mira. Il potente e asservito organizzatore di concerti di piazza era già stato l'indiscusso protagonista del lavoro precedente del regista, Belluscone - Una storia siciliana, uscito nel 2014 (e di cui si raccomanda la visione prima di tuffarsi ne La mafia non è più quella di una volta), figura contraddittoria e perfetta per l'idea di cinema di Maresco, sempre a mezza via tra l'impegno sociale e lo sbeffeggiamento, la risata e l'indignazione. Ciccio Mira, davanti alle telecamere, non cela nulla del "sottobosco" palermitano che contorna le esibizioni di neomelodici in piazza: c'è la mafia – che, appunto, per l'impresario "non è più quella di una volta" –, ci sono "gli ospiti dello Stato", cioè i detenuti a cui rivolgere parole d'affetto tra gli applausi degli spettatori e ci sono una grande quantità di cantanti (o presunti tali) che tra acuti stonati e strane apparizioni catartiche si esibiscono sul palcoscenico dello ZEN. E tra questi spettacoli, che di solito strizzano l'occhio alla malavita locale (o, almeno, così lascia intendere il buon Mira nel film) ce n'è uno che fa particolare scalpore: un evento in memoria dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Come sarà accolto un tale evento tra le case popolari di Palermo? Fedele scudiera di questo dissacrante Don Chisciotte con barba e telecamera, tra le vie di Palermo, c'è la celebre fotografa Letizia Battaglia, figura che impreziosisce il lavoro di Maresco e sguardo più pulito, indignato e senza peli sulla lingua rispetto a quello dell'amico regista. «Senza di lei, sarebbe venuto fuori un film horror» ebbe a dichiarare il regista, dopo la presentazione dell'opera a Venezia. E tra la sceneggiatura e le riprese, in effetti, l'orrore non manca: Maresco è sempre capace di farsi amare e odiare allo stesso tempo, di provocare risate e disprezzo, di ignorare l'antico proverbio secondo cui "il gioco è bello quando è corto". Come ci ha abituati nei lavori precedenti, l'autore siciliano non conosce limiti e insegue il grottesco fino all'eccesso senza risparmiare nessuno, neanche il palermitano oggi più illustre nel panorama italiano, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a sua volta preso di mira dall'occhio pungente del regista “cinicissimo".

Luca Romeo

regia: Franco Maresco – sceneggiatura: Franco Maresco, Uliano Greca, Francesco Guttuso, Giuliano La Franca, Claudia Uzzo – fotografia: Tommaso Lusena De Sarmiento – montaggio: Francesco Guttuso, Edoardo Morabito – scenografia: Nicola Sferruzza – musiche: Salvatore Bonafede – interpreti: Ciccio Mira, Letizia Battaglia, Franco Maresco, Francesco Guttuso, Giuliano La Franca, Claudia Uzzo – produzione: ILA PALMA, Dream Film, Tramp Limited – Italia, 2019 – 1h 47’

Proiezioni ore 16.30 – 19 – 21.30