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Honeyland

  • Proiezione 16 gennaio 2020
  • Regia Tamara Kotevska, Ljubomir Stefanov
  • Durata 1h25min
  • Origine Macedonia, 2019 - Versione originale sottotitolata in italiano

Hatidze cammina sola, in un vasto altipiano. Percorre un sentiero che conosce da tutta la vita, per officiare un rituale che si ripete ad ogni stagione. La vediamo inerpicarsi lungo un alto dirupo e scavare la roccia con le mani. Cerca una cavità, la via d’accesso al tesoro contenuto nello scrigno della montagna: sono api, uno sciame selvatico che produce miele all’ombra della poca vegetazione in grado di affrontare l’altitudine. Hatidze si prende cura delle api, le sue e tutte quelle che incrociano il suo cammino, la sua regola è semplice: metà per me, metà per loro. Una filosofia di vita e di consumo che si rivela fondamentale nella contemporaneità, come racconta la regista Tamara Kotevska. Colpiti dalla sua storia e dall’equilibrio con il quale questa donna di cinquantacinque anni misurava il proprio rapporto con la natura, gli autori del documentario l’hanno accompagnata nel corso di tre anni. Hatidze vive in un villaggio rurale del Montenegro, ormai ab- bondonato, sono rimaste solo lei e la madre. E le api. Skopje, la capitale, è molto lontana e Hatidze ci si avventura solo per vendere quel che basta a sopravvivere, il frutto di una fatica che viene equamente divisa. Sarà l’arrivo di una nuova famiglia, guidata da Hussein, nel panorama desertico del villaggio, a sconvolgere il delicato ecosistema che la protagonista ha costruito nel corso di un’esistenza. Non smette di sorprendere la tenerezza con cui la donna si prende cura delle instancabili operaie, come quando la vediamo soccorrere un’ape caduta in acqua con una foglia secca, per evitare che anneghi. Ogni vita è importante, ognuno è indispensabile alla sopravvivenza del prossimo. Ma non esiste solo questo principio e basta poco per rompere il meccanismo. Hussein, prevedendo facili guadagni, preleva troppo miele dalle sue nuove api e le costringe a saccheggiare le arnie della sua vicina. La natura riflette le scelte umane e soffre la mancanza di equilibrio che scaturisce dall’aggressione.

Francesco Lughezzani

Cinema Kappadue - 16.30 19.00 21.30