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Fixeur

  • Proiezione 15 marzo 2018
  • Regia Adrian Sitaru
  • Durata 1h38min
  • Origine Romania, Francia 2016

Radu è un reporter rumeno in prova presso un'emittente parigina. La vicenda di una minorenne del suo paese, portata a prostituirsi a Parigi e poi rimpatriata dopo aver sporto denuncia, gli appare come un trampolino perfetto per spiccare un salto professionale. La sua competenza linguistica e la conoscenza del territorio rumeno, infatti, fanno di lui un anello imprescindibile della catena. Radu parte quindi alla volta del monastero in cui è ospitata la ragazzina, in compagnia dei due affermati colleghi francesi a cui ha promesso lo scoop. Ma le cose si complicano non poco, sul piano organizzativo e su quello etico. Incontriamo il protagonista mentre è alle prese con un doppio conflitto: quello privato, famigliare, con il figlio della sua compagna, che Radu non si accorge di stressare oltre misura spingendolo a primeggiare nel nuoto, e quello al centro del film, che si domanda dove finisca la ricerca della verità e dove cominci il maltrattamento dell'essere umano, in materia di giornalismo d'inchiesta. Ma il giornalismo è chiaramente anche un filtro che maschera appena ciò che sta sotto, come una tela coperta da un secondo strato di dipinto, e cioè il mestiere stesso del cinema, il suo utilizzo degli attori, la conquista della scena. In questo senso, c'è una sequenza in particolare che vale il film. Con Fixeur Sitaru conferma la sua maestria nell’orchestrare gli interpreti – che danno tutti un’ottima prova e Tudor Istodor su tutti -  in particolare nella straordinaria sequenza in casa della famiglia di Anca, la minorenne vittima di tratta. Pensata come una sosta accessoria, sulla via per la vera meta, questa scena diventa una sineddoche del film nel suo insieme: nei volti spaesati dei fratellini della ragazza, utilizzati come ignare comparse, s'incarna lo sfondamento del limite, il luogo cinematografico in cui la prassi sommerge l'umanità. E siamo tutti abituati, tutti complici.

regia: Adrian Sitaru – sceneggiatura: Adrian Sitaru, Claudia Silisteanu – fotografia: Adrian Silisteanu – montaggio: Mircea Olteanu – scenografia: Elena Manea – musica: Ioan Filip, Dan-Stefan Rucareanu – interpreti: Tudor Aaron Istodor (Radu), Mehdi Nebbou (Axel), Diana Spatarescu (Anca), Nicola Wanczycki (Serge), Anca Hanu (madre di Anca) – produzione: 4 Proof Film, Petit Film – Romania, Francia, 2016 – 1h 38’ – v.o. sottotitolata in italiano