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CURE A DOMICILIO

  • Proiezione 15 febbraio 2018
  • Regia Slávek Horák
  • Durata 1h32min
  • Origine Repubblica Ceca, Slovacchia, 2015

Vlasta è un'infermiera che si occupa dell'assistenza domiciliare in un'area agricola della Moravia. Un giorno, in seguito ad un incidente stradale, scopre di avere un tumore al pancreas che le lascia pochi mesi di vita. Ora è lei che ha bisogno di assistenza, non solo medica, mentre non rinuncia alla propria attività e cerca cure alternative.

Il premio come migliore attrice nella 50^ edizione del festival di Karlovy Vari, anche non avendo visto gli altri film in competizione, può essere considerato come più che adeguato. L'interpretazione di Alena Mihulová è infatti di quelle che si ricordano per la totale aderenza al personaggio portato sullo schermo. Vlasta è una donna che ha costruito tutta la sua vita sul sacrificio senza conoscerne la radice latina (sacrum facere= fare essere il sacro) lei che è laica ma cogliendone comunque il senso. In un sistema sanitario che non sembra essere ai massimi livelli compie il suo dovere assistendo pazienti che la costringono a lunghi e faticosi spostamenti sapendo che non sono solo le cure ma anche le attenzioni che loro si dedicano che possono portare a degli esiti positivi. Fino a quando arriva il giorno in cui è lei ad essere costretta a prendere atto che a sua volta necessita di cure per il corpo e per l'anima. Sarà tentata di trovare soluzioni in un gruppo che non crede nella medicina tradizionale ma non sarà quella la soluzione. Perlomeno non sul piano del decorso della malattia. Perché invece sul versante del prendere coscienza della necessità di volersi bene, di accettare di avere bisogno dell'affetto da ricevere e non solo dell'aiuto da dare un progresso inizia a manifestarsi .

Con un marito fondamentalmente buono ma incapace di esternare i propri sentimenti e con una figlia che non sopporta il suo costante altruismo che nei suoi confronti legge come iperprotettività, Vlasta sembrerebbe avere poche possibilità di avviarsi verso la fine riconciliata con se stessa. Questa è la scommessa che progressivamente si legge sul volto e sul corpo della Mihulová che sa offrire una sofferta verosimiglianza a una ricerca, seppur tardiva, di riconoscimento dei propri bisogni più essenziali.

t.o. Domácí péče – regia: Slávek Horák – sceneggiatura: Slávek Horák
– fotografia: Jan Stastný – montaggio: Vladimír Bará – scenografia:
Cristina Barbu, Adnan Besirovic – interpreti: Alena Mihulová (Vlasta),
Bolek Polívka (Láda), Tatiana Vilhelmová (Hanácková), Zuzana Krónerová
(Miriam), Sara Venclovská (Marcela), Slávek Horák (Robert) –
produzione: Ceská Televize, Sokol Kollár, TVORBA films – Repubblica
Ceca, Slovacchia, 2015 – 1h 32’ – v.o. sottotitolata in italiano