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Bêtes Blonde

  • Proiezione 29 novembre 2018
  • Regia Alexia Walther e Maxime Matray
  • Durata 100'
  • Origine Francia, 2018

Che farsene di un personaggio passivo, dissennato, sostanzialmente inconcludente e privo di motivazioni in ogni circostanza o confronto? Proprio ogni cosa, in effetti! Dalla comicità più sconclusionata agli attimi surreali e tristemente malinconici che fanno avvicinare lo spettatore al vissuto rimosso di questo Fabien (Thomas Scimeca), protagonista di Bêtes blondes, si può per l’appunto costruire tutto un mondo di relazioni e possibilità, a cominciare dai buchi di memoria sempre da ricompattare e finire poi con il bizzarro assemblaggio padre/figlio tra due personaggi talmente poco compatibili tra loro da risultare giustappunto esemplari.

I registi Alexia Walther e Maxime Matray, qui alla loro prima prova con il lungometraggio, scelgono lucidamente di assortire un prodotto tragicomico posizionandolo sulla soglia dell’illogicità più sfrenata ma con tocchi di estrema delicatezza, narrativa e di stile. Il loro biondissimo Fabien è un uomo derelitto, ex star di una vecchia sitcom televisiva demenziale, soggetto senza qualità alcuna che vegeta in luoghi fortuiti, deruba gli altri quando può e si ingozza senza freni di tutto ciò che gli capita a tiro.
La sua nasce come una storia priva di senso, fin da quando lo vediamo svegliarsi nel cuore di un bosco di montagna, lontanissimo dalla Parigi dove crede ancora di trovarsi, sempre solo, affamato e con una bottiglia semivuota in mano a fargli compagnia. Quasi la caricatura d’un uomo, o una bestia da strada che non sa distinguere con coscienza dove mettere un freno agli impulsi del corpo e agli squilibri della mente, come la macchina da presa ci ricorda abbondantemente prestando una notevole attenzione al basso-organico del mondo intorno a lui.

t.o. Bêtes Blonde – regia: Alexia Walther e Maxime Matray – fotografia: Simon Beaufils – montaggio: Martial Salomon, Jeanne Sarfati – scenografia: Barnabé d’Hauteville – suono: Colin Favre-Bulle, Luc Meilland, Sébastien Pierre – interpreti: Thomas Scimeca (Fabien), Basile Meilleurat (Yoni), Agathe Bonitzer (Katia) – produzione: Emmanuel Chaumet – Ecce Films – Francia, 2018 – 1h 40’ – v.o. sottotitolata in italiano