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A Ghost Story

  • Proiezione 24 maggio 2018
  • Regia David Lowery
  • Durata 1h32min
  • Origine USA, 2017

C’è un mondo diverso dall’altra parte di ogni storia, c’è una visione che ci viene negata. David Lowery e il suo cinema si fanno carico di guardare dietro lo specchio e di mostrarci quanto il cinema, anche nell’incomprensibile raccordo del tempo, possa farsi medium e dispositivo di legami tra il mondo sensibile e il mondo invisibile.
Una giovane coppia vive felice in una casa ai margini da ogni centro abitato. Lui è C ed è un musicista,lei è M. La loro sembra una vita felice, ma lei vuole lasciare quella casa e lui è invece legato ai ricordi. In un incidente stradale lui muore proprio davanti a casa. Lei lascia la casa. Ma la casa non sarà mai più abbandonata da C che ora, sotto le spoglie di un fantasma infelice, continuerà ad abitarla e a difenderla. Superare il trascorrere del tempo e per lui un salto vuol dire tornare al passato per rivedere perfino se stesso diventare spettro.
A ghost story, non è un horror, almeno non è lo è nel senso classico, è piuttosto un melodramma fantastico, un film etereo e denso al tempo stesso, fatto di materia oscura, il cui peso specifico si misura in funzione dei sentimenti eterni che legano i personaggi. David Lowery, che qui ritrova Casey Affleck e Rooney Mara già protagonisti del suo precedente Ain’t Them Bodies Saints strappa la tela per immaginare e per guardare la dove nessuno, se non la lente onnisciente del cinema può e quindi deve guardare. Lowery si affida all’oscuro e al silenzio, un film che piacerebbe a Malick perché ricostruisce l’ignoto dalla rete inascoltata delle emozioni terrene.
La casa come luogo della memoria, dei ricordi che fanno parte della vita. C, un Casey Affleck in pieno understatement, non può lasciare la casa, il suo è un legame che sembra ancestrale. Il suo spettro che vive senza età dentro la spirale di un labirinto temporale, resterà per sempre legato al luogo. A ghost story sembra trovare la genesi della memoria la dove il ricordo si fa anche elaborazione del lutto.

regia: David Lowery – sceneggiatura: David Lowery – fotografia: Andrew Droz Palermo – montaggio: David Lowery – musiche: Daniel Hart – interpreti: Casey Affleck (C), Rooney Mara (M), Will Oldham (Prognosticator), Sonia Acevedo (Maria), Rob Zabrecky (Pioneer Man), Liz Franke (Linda), Kesha (Spirit Girl), Kenneisha Thompson (Doctor) – produzione: Sailor Bear, Zero Trans Fat Productions, Ideaman Studios, Scared Sheetless – USA, 2017 – 1h 32’ – v.o. sottotitolata in italiano