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Vario, equilibrato e molto divertente

  • Data di pubblicazione 19 settembre 2018
  • Autore Alessandra Pighi
  • Categoria Attualità

Il Festival del Cinema di San Sebastián inizierà il 21 settembre con la proiezione del film argentino El amor menos pensado, del regista Juan Vera. Una commedia latina scritta molto bene e ancor meglio interpretata da Ricardo Darìn. La manifestazione, nella quale verranno presentati oltre 200 lungometraggi, si concluderà il 29 con la proiezione fuori concorso del film americano Bad Times at the El Royale, scritta, prodotta, e diretta da Drew Goddart e interpretata da Jeff Bridges.

Josè Luis Rebordinos, direttore del Festival, ha parlato di un'edizione “varia ed equilibrata”, con una Sezione Ufficiale (18 film) che promette essere “molto divertente”: molti i generi affrontati, dalla commedia al thriller, passando per l'horror e la fantascienza.

Per quanto riguarda le sezioni parallele (Perlas, Nuevos Directores, etc.) Rebordinos si è mostrato molto soddisfatto. Grazie all’alta qualità registrata da festival come Berlino, Cannes e Venezia, le varie sezioni saranno indubbiamente ricche. A San Sebastián si presenteranno i migliori film premiati in questi Festival: A Star Is Born di Breadley Coope con Lady Gaga, Roma di Alfonso Cuarón, The Sisters Brothers di Jaques Auduard con Jake Gyllenhaal, First Man di Damein Chazelle con Ryan Gosling, Girl di Lukas Dhont, Pajaros de Verano di Ciro Guerra, Mirai di Mamoru Hosoda, Capharnaum di Nadine Labaki, BlacKkKlansman di Spike Lee. Queste sezioni rappresentano un'unicità del Festival: raccogliere e riproporre capolavori presentati in altri festival, dà alla manifestazione un tocco di personalità.

Il cinema asiatico protagonista

Il cinema asiatico sarà protagonista rilevante di questa edizione. Il regista giapponese Hirokazu Kore’eda sarà presente alla manifestazione con Lily Franky, protagonista di Shoplifters (Un affare di famiglia in italiano), Palma d'Oro a Cannes 2018. Il famoso regista cinese Jia Zhangke porta Ash is Purest White, anch’esso presentato a Cannes. La cineasta giapponese Naomi Kuwase presenta in concorso il suo ultimo film Vision, dove la protagonista, Jeanne, durante un viaggio incontra una persona che la aiuterà nella scoperta di sé, attraverso le tracce del passato.

L'industria cinematografica sudcoreana concorre con il film Illang: The Wolf Brigade. Una storia ambientata nel 2019 che ha come sfondo l'unificazione delle due Coree, le lotte e gli intrighi politici. Il regista cinese Liu Jie, che presenta a concorso il film Baby, affronta il problema dell'abbandono dei bambini malati di sindrome di VACTERL da parte dei genitori. Brillante Mendoza, regista filippino vincitore a Cannes 2009, concorre con Alpha, the Right to Kill, un film che tratta della lotta al traffico di droga nella città di Manila.

Claire Denis e Peter Strickland

I film di Claire Denis e Peter Strickland sono fra quelli più attesi del concorso: registi di alto profilo, anche se ancora non appartengono ai classici del cinema. Claire Denise presenta il film High Life (coproduzione che coinvolge Francia, Germania, Regno Unito, Polonia e Stati Uniti); Peter Strickland con In Fabric (Regno Unito) segue le sorti di un vestito rosso maledetto che, passando di mano in mano, causerà conseguenze disastrose. Da segnalare il primo film come regista dell'attrice Tuva Novotny, Blind Spot (Norvegia), girato interamente in un solo piano-sequenza.

Gli altri film in concorso sono: Angelo di Markus Scheinzer (Austria), The Innocent di Simon Jaquemet (Svizzera), El Reino di Rodrigo Sorogoyen (Spagna), Entre Dos Aguas di Isalki Lacuesta (Spagna, The Black Block di Valeria Sarmiento (Francia e Portogallo), Quìen te Cantara di Carlos Vermut (Spagna e Francia), Rojo di Benjamìn Naishtat (Spagna, Cuba, Regno Unito e Germania), Beautiful Boy di Felix Van Groeningen (Stati Uniti), A Faithful Man di Louis Garrel (Francia), film molto francese , intellettuale ed europeo.

Premio Donostia a De Vito, Kore’eda e Dench

Danny de Vito, Hirokazu Kore’eda e Judy Dench riceveranno il Premio Donostia. Il primo a riceverlo sarà l'attore americano Danny De Vito, considerato come una delle figure più versatili dell'industria cinematografica americana, avendo ricoperto svariati ruoli, dall'attore al regista, al produttore. A seguire, il regista giapponese Hirokazu Kore’eda riceverà il premio per i meriti di grande narratore della storia del Giappone contemporaneo. Gli ultimi suoi lavori hanno privilegiato la famiglia e l'infanzia attraverso una serie di drammi sensibili che parlano di memoria, di perdita e di esperienze agrodolci che suppongono basicamente il semplice fatto di vivere. A concludere, sarà l'attrice inglese Judy Dench a ritirare il premio, a riconoscimento, da parte di pubblico e critica, dei molti ruoli interpretati in lavori classici e contemporanei. Popolarmente molto conosciuta come M nei film di James Bond, l'attrice ha ricevuto un Oscar e un BAFTA per la magistrale interpretazione della regina Elisabetta I in Shakespeare in Love, oltre che aver lavorato con successo per la televisione e sopratutto il teatro.

Molte stelle visiteranno San Sebastián  durante il Festival: Ryan Goslin, Robert Pattinson, Mia Goth, Timothèe Chalamet, Laetitia Casta, Juliette Binoche, Lily-Rose Depp – attori che sicuramente daranno lustro e glamour al tappeto rosso.

Speriamo che sia avverino le aspettative degli organizzatori, che il festival, cioè, raggiunga i livelli delle edizione di Cannes e Venezia 2018. Noi saremo qui a commentare questa nuova edizione.