Condividi

CRITICA: Il Follows

  • Data di pubblicazione 01 aprile 2017
  • Autore Diego Pasetto
  • Categoria Attualità

 

Cinema inspiegabile. Privilegio della creazione artistica.

Visione o visionarietà, non si spiega, si accetta … si accetta che una retina recepisca un’immagine mentre altri occhi, altri fotorecettori non riescano a captare una “cosa” che occupa un volume, che ha una qualche forma umana, che contiene sangue, che impatta i colpi, ecc. L’abbattimento della logica e delle regole fisiologiche serve a dimensionare una realtà riconoscibile, oggettiva, universale, secondo un parametro distorsivo scaturito da un’astrazione inspiegabile (appunto), soggettiva, parziale: viene ideato un automatismo di infrazione che si avvale di conseguenti soluzioni iconografiche, shock visivi, caratterizzazioni. Ci viene insegnata una vita sognata da altri: “dreaming dreams no mortal ever dared to dream before.” (E. A. Poe)

Oppure …

Il mondo è quello che conosciamo, negli aspetti che riflettono fedelmente i gesti nella loro usuale “visibilità” e gli impulsi nella loro consueta ordinarietà ma, tralasciando le incongruenze e le incoerenze della fisica, ammettiamo la volontà artistica e artificiosa di dare un corpo agli stati d’animo, consegnare forma al sentimento, dare un volto all’inquietudine, “mostrare” l’invisibile … per la cinematografia di questo genere: filmare l’orrore.

I due aspetti probabilmente si compenetrano e si confondono. C’è un doppio … multiplo scambio tra interno ed esterno, tra mente e corpo, tra anima e paesaggio, una sorta di spirale che si avvita (la macchina che ruota di 360°) intorno all’individuo: è lo spazio interiore che partorisce “presenze” che terrorizzano o che sono esse stesse la forma del terrore, come se i ragazzi si accorgessero che la minaccia è “aliena”, esterna ma allo stesso tempo “intima”, personale, distinta dall’altrui percezione ed esistenza. Contemporaneamente l’”esterno” si caratterizza come paesaggio dell’anima e gli stessi giovani è come se si guardassero dentro e vedessero la periferia marcescente ed infestata, abbandonata, i viali e i parchi desolati, vuoti. E comunque tutto nasce da un atto materiale dei corpi nel quale il respiro del desiderio si inquina della tinta dell’orrore, un atto che, oltre ad aver ormai scordato la sua valenza primordiale ed eterna di gesto pro-creativo ed aver assunto lo status di gadget-da-tempo-libero, si infetta di una catena malefica e il Male, che sembra senza scopo, fine a se stesso, si trasmette attraverso questo meccanismo corporeo,  “seguendo”, perseguendo, perseguitando la vittima, con uno “stalking” che isola, che implode in una sfera individuale, perché non è percepito dagli altri, che uccide ancora prima di fermare la vita.

Jay riesce ad avere il sostegno di una cerchia di amici e solo in quel cerchio avviene il baratto nefasto, il conforto premuroso, la lotta implacabile, come se quel gruppo di giovani fosse un buco nero di orrore in una galassia calma e indifferente, un crepaccio di raccapriccio in una pianura quieta e tediosa in cui i genitori non appaiono, gli insegnanti sono voci fuori campo, i pochi adulti si constano solo nei panni di “inseguitori” (in ingl. Followers, tanto per non parlare dei social!).

Possiamo azzardare che anche IT FOLLOWS “segue” un’unica, grande paura che si manifesta non solo nei film e non solo in quelli di genere ma anche quando si legge un giornale o si assiste ad un telegiornale, la paura della Disumanizzazione: lo spavento quasi metafisico di trovarsi di fronte a forze minacciose, spietate e inarrestabili, involucri svuotati di umana corrispondenza, contro i quali cadono e si dissolvono tutte le possibili negoziazioni di difesa, pacifiche o violente, parlamentari o distruttive, ma soprattutto la scoperta che queste forze non hanno il volto del “diverso”, dello “straniero”, del mostro venuto dallo spazio ma quello che “cammina dritto verso di te” può aver sembiante di un conoscente, un amico, la stessa madre.

Una curiosità: il film è ambientato in autunno, … ottobre ? … la ragazza della sequenza iniziale esce da una casa con il numero civico 1492 … l’inizio di un Nuovo Mondo … ???